Se c’è qualcuno che può a buon diritto dirsi pioniere dell’impegno per ridurre i costi delle spese farmaceutiche degli italiani è sicuramente Coop. Delle 800 mila firme raccolte nel 2006 per sollecitare la liberalizzazione di questo mercato abbiamo detto anche nell’altro articolo in queste pagine. Ma ciò che fa testo ancor di più è l’impegno ed i risultati concreti che sono stati raggiunti dal 2006 ad oggi. Prima a muoversi tra le catene della grande distribuzione, Coop ha di fatti operato per costruire una rete di corner salute che oggi è arrivata a quota 156 (di cui 15 nelle gallerie di centri commerciali), all’interno dei quali hanno trovato lavoro circa 650 farmacisti.

L’assortimento dei corner Coop è via via cresciuto e oggi, tra farmaci e parafarmaci, è di circa 3.800 prodotti, capaci di dare risposta a una pluralità di problematiche legate alla salute e alle necessità di assistenza di tutte le famiglie. Oltre al servizio e alla qualità del personale, il punto di forza dei corner Coop è quello di riuscire a offrire, per i farmaci senza obbligo di ricetta, sconti che sono mediamente del 25% rispetto al canale tradizionale delle farmacie.

Il successo di questo tipo di offerta è testimoniato dal fatto che il fatturato di questi corner è cresciuto del 12% nel corso del 2017 (dunque in controtendenza rispetto al mercato generale dei farmaci).

Ma l’impegno di Coop non si è limitato a questo. Infatti dal 2008 Coop, superando difficoltà e ostacoli di un mercato sino a quel momento rigorosamente chiuso (e nel quale i farmaci generici hanno una diffusione ancora minoritaria), ha iniziato ad offrire anche farmaci a proprio marchio sui quali la differenza di prezzo rispetto ai farmaci di marca oscilla tra il 40 e il 50%.

Per entrare in questo settore è necessario superare complessi e rigorosi processi autorizzativi. Oggi l’offerta si articola in farmaci e dispositivi medici e consta di 10 prodotti che Coop offre e sono:
 7 farmaci e cioè acido acetilsalicilico e ascorbico  (in confezioni da 20 compresse effervescenti), acetilcisteina  (200 mg, confezioni da 30 buste), flurbiprofene spray (da 15 ml), flurbiprofene collutorio (da 160 ml), ibuprofene  fragola (sciroppo da 150 ml), ibuprofene  arancia (sciroppo da 150 ml), paracetamolo  500 mg (in confezione da 20 compresse);
3 dispositivi medici: glicerolo adulti  microclismi  da 9 g, glicerolo supposte adulti (in confezioni da 18), glicerolo  microclismi bambino  3 g.

Si tratta dunque di prodotti che, a partire dall’acido acetilsalicilico e dal paracetamolo, servono ad affrontare i più diffusi malanni di stagione e dunque sono presenti, come tipologia, in quasi tutte le case degli italiani.

«I risultati davvero positivi del 2017 ci dicono che il nostro impegno per consolidare l’offerta e i servizi dei nostri corner della salute viene apprezzato da soci e clienti – spiega Graziella Mazzotti, responsabile del reparto salute di Coop Italia – Continueremo su questa strada, anche se il nostro auspicio è che, con la prossima legislatura, il Parlamento possa finalmente recepire la proposta di vendere i farmaci di fascia C con obbligo di ricetta nelle parafarmacie e nei corner della grande distribuzione, dove, è sempre bene ricordarlo, operano farmacisti esattamente con la stessa qualifica delle farmacie tradizionali. Se questa apertura dovesse realizzarsi vorrà dire che le famiglie potranno avere un beneficio importante in termini di risparmio».

Redazione

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