«Dal 2017 per legge chi chiede l’autorizzazione per una nuova stazione di servizio carburanti è obbligato a presentare un progetto che preveda un paio di colonnine di ricarica per l’elettrico e l’erogazione del metano». Stefano Dalla Casa, amministratore delegato di Energya – la società che acquista e rifornisce di carburanti le attuali 39 stazioni di servizio Coop – sottolinea che ancora più dell’elettrico, saranno il metano e il gpl a far registrare gli incrementi più grossi nei prossimi anni. Secondo uno studio preso a riferimento dell’ultimo piano strategico di Energya, l’evoluzione al 2030 prevede infatti 4,3 milioni di auto alimentate a gpl o metano (quest’ultimo in particolare raddoppia sia in forma gassosa che liquida) pari ad oltre il 10% dell’attuale parco circolante, a fronte di 1,4 miloni di auto elettriche per un aumento di circa il 4%.

Sul fronte dell’elettrico, un fenomeno destinato a consolidarsi soprattutto nei centri urbani, vedremo i punti di ricarica non solo nelle stazioni di servizio Coop (come quella di Senigallia inaugurata la scorsa estate) ma anche e soprattutto nei parcheggi degli iper dei centri commerciali dove l’autovettura rimane ferma per un periodo prolungato di tempo. Già oggi Coop Lombardia lo sta sperimentando ma anche altre Coop si stanno muovendo in tale direzione.

Redazione

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