In attesa di completare i lavori di ripristino del bosco che hanno acquistato a Martina D’Olba, nel Comune di Urbe, in Liguria, i ragazzi di ‘Boschi Vivi’, una giovane cooperativa ligure,  hanno avviato la vendita degli alberi-tomba e, nel mese di agosto, organizzeranno un nuovo open day per promuovere il loro innovativo servizio.

Di che cosa si tratta? In sostanza l’idea imprenditoriale della cooperativa, tra quelle nate grazie al bando ‘Coop Liguria startup’ promosso nel 2015 per celebrare il settantesimo anniversario di Coop Liguria, è trasformare un bosco in un cimitero a cielo aperto, dove riposare all’ombra di un albero, immersi nella natura. L’interramento delle ceneri avviene nei pressi dell’albero che si è acquistato, a una distanza tale da non comprometterne le radici, tramite l’utilizzo di un’urna biodegradabile oppure interrando direttamente le ceneri nel terreno. L’albero, a quel punto, diventa una sorta di lapide, calata in un luogo di pace dove i parenti del defunto possono andare a fargli visita in ogni momento. L’obiettivo, insomma, è offrire un’alternativa alla classica sepoltura, che ha costi più elevati e pone problemi di sostenibilità, visto che la disponibilità di spazi comincia a scarseggiare. Inoltre, la formula proposta da ‘Boschi Vivi’ ha il vantaggio di promuovere un recupero virtuoso dei boschi abbandonati.

    «Il bosco che abbiamo individuato – spiega Riccardo Prosperi di ‘Boschi Vivi’ – è facilmente raggiungibile dalla strada che porta al cimitero di Martina d’Olba, dove è disponibile anche un piccolo parcheggio. Si estende su circa 10 ettari, dove con il supporto di consulenti forestali abbiamo catalogato circa 600 alberi idonei ad accogliere le urne con le ceneri.  Proponiamo diverse tipologie di sepoltura, che partono da un prezzo minimo di 450 euro. Esistono alberi ‘in condivisione’, che hanno i costi più contenuti; alberi ‘singoli’, per chi vuole uno spazio tutto per sé; e alberi ‘di coppia’ o ‘di famiglia’. Il prezzo varia in base alla tipologia di servizio scelto, alle caratteristiche dell’albero e alla sua accessibilità. Sebbene le vendite siano state aperte da poco, a metà giugno abbiamo effettuato il primo interramento e abbiamo già diverse manifestazioni di interesse, anche da fuori regione. Il 4 agosto faremo un nuovo ‘open day’ per permettere a chi fosse eventualmente interessato di visitare il bosco e conoscere meglio il funzionamento del servizio. Inoltre, fino al 2 novembre, si potrà approfittare di un’offerta lancio che permette di acquistare il proprio albero con uno sconto del 30%».

Per migliorare ulteriormente le condizioni del bosco, attraverso il rifacimento degli scoli, la risistemazione di alcuni smottamenti e la creazione di accessi e percorsi, i ragazzi di ‘Boschi Vivi’ aspettano i fondi del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Liguria, che dovrebbero essere resi disponibili a breve. « Grazie a quei fondi – spiega Prosperi – contiamo anche di tagliare i cosiddetti ‘alberi antagonisti’, cioè quelli che tolgono spazio e aria agli altri alberi e dunque devono essere eliminati per garantire la salute del bosco. Tra questi ci sono le robinie che, oltre a non essere specie autoctone, sono responsabili di buona parte degli smottamenti che si sono verificati in passato. Un ulteriore, importante intervento sarà la creazione di uno spazio attrezzato con panchine per permettere l’allestimento di piccole cerimonie’.

Concreti e pragmatici, i ragazzi di ‘Boschi Vivi’ hanno pianificato con cura il lavoro, prendendosi il tempo necessario a sviluppare al meglio la propria idea, mutuata da un’iniziativa analoga promossa in Germania.

«Qui in Italia – racconta ancora Prosperi – siamo gli unici a offrire un servizio di questo tipo e siamo anche rimasti un po’ sorpresi per l’interesse che sta riscuotendo il nostro progetto. Stiamo procedendo in modo tale da ottenere il miglior equilibrio tra investimenti e risultati.

Oltre al bando di Coop Liguria, che ci ha finanziati con 10 mila euro, abbiamo vinto anche il bando ‘Restartup’ di Fondazione Garrone e recentemente abbiamo ricevuto un nuovo sostegno da Coopfond, l’istituto che lavora per lo sviluppo di nuova impresa cooperativa, per investire sul marketing. Inoltre, lo scorso anno abbiamo lanciato un piccolo ‘crowd funding’ (cioè la ricerca di finanziamenti dal basso, tra la gente) che ci ha permesso di raccogliere più di 5 mila euro. Per promuovere il servizio, continuiamo a partecipare a fiere di settore e manifestazioni dedicate al tema della sostenibilità e abbiamo realizzato il sito internet www.boschivivi.it, dove si possono trovare ulteriori informazioni sul servizio. Chi fosse interessato a partecipare ai nostri open day si può prenotare contattandoci su info@boschivivi.it»

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