Mangiare molta frutta è d’estate la scelta migliore, perché ci idrata, ci disseta e ci regala il giusto apporto di zuccheri, vitamine e sali minerali per combattere il caldo. Ma come è meglio conservarla? Alcuni frutti come ananas, anguria, melone e banana sono dotati di buccia molto resistente e per questo motivo possono rimanere fino a 48 ore fuori dal frigorifero, anche d’estate. Ma è tassativo poi metterle in frigo perché mangiarle fresche, d’estate, è una vera goduria… Per altri frutti come le pesche o le susine, la conservabilità è limitata perché, pur essendo acide, sono ricche di zuccheri e la buccia è sottile. Per questo conviene metterle subito in frigo se molto mature, altrimenti possono restare a temperatura ambiente al massimo per 24 ore.

I prodotti altamente deperibili, come i frutti di bosco, le fragole o le albicocche vanno messe sempre in frigorifero su un piatto in un unico strato, in modo da evitare la compressione, interponendo un foglio di carta assorbente da cucina – ed evitare muffe e marcescenze – tra i frutti e il piatto. La frutta già tagliata, come le fette di anguria o di melone o di ananas, richiede tassativamente il frigorifero – nei ripiani più bassi –  protetta da pellicola trasparente da cucina che però lasci passare l’ossigeno. Questa accortezza è importante perché se il frutto non è ben areato, come quando si trova nel sacchetto del supermercato, vengono favoriti i processi di fermentazione per la scarsità di ossigeno. Melone, anguria e ananas devono essere accuratamente lavati prima del taglio.

I succhi di frutta preparati in casa e soprattutto i centrifugati e gli estratti di verdure hanno una conservabilità molto limitata, cioè al massimo 24 ore in frigo.
Vale la pena ricordare che lasciare un frutto molto maturo nella fruttiera accanto ad altri frutti, accelererà la maturazione degli altri.

E se per caso abbiamo fatto una scorta eccessiva di pesche, susine o albicocche, niente paura! Si possono fare dolci, marmellate o anche sciropparle e inscatolarle per l’inverno!

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