Sono farmaci fondamentali, la cui preziosa funzione per la nostra salute rischia di essere vanificata dall’antibiotico-resistenza, che è uno dei principali problemi di sanità pubblica a livello mondiale. L’abuso di antibiotici sia per gli esseri umani sia per gli animali, infatti, comporta lo sviluppo di ceppi batterici sempre meno sensibili a questi farmaci e dunque più pericolosi, in quanto più difficilmente curabili.

Per questo motivo è fondamentale fare un uso oculato di questi medicinali, usarli solo quando strettamente necessario e se possibile attuare azioni che possano prevenirne o limitarne l’uso.

In questo campo, Coop è intervenuta con il progetto “Alleviamo la salute”, che mira alla razionalizzazione e alla riduzione dell’uso di antibiotici – fino all’eliminazione – nelle principali filiere dei propri prodotti a marchio e all’ulteriore miglioramento degli standard di benessere animale e bio-sicurezza. Il progetto, lanciato ad aprile 2017, ha veramente cambiato il paradigma degli allevamenti italiani perché mette al centro l’assunto che animali che stanno bene hanno meno bisogno di essere curati, anche con gli antibiotici.

Dunque, il progetto Coop rappresenta una vera e propria rivoluzione nella gestione degli allevamenti degli animali da reddito e coinvolge complessivamente circa 2 mila allevamenti tra tutte le filiere di carne, pesce, uova a marchio Coop, toccando su base annua quasi 30 milioni di animali.

La campagna e l’attività conseguente si sono sviluppate per step successivi: prima le filiere avicole, delle uova, dei bovini adulti e dei salumi Fiorfiore Coop, dei prodotti ittici e dei vitelli. Ma non solo: ci si è spinti anche su prodotti elaborati, come ad esempio i salumi o le paste all’uovo, le salse e la maionese che sono a base di uova.

Dunque, avicoli e uova Coop sono ottenuti con allevamenti senza uso di antibiotici mentre, per le altre filiere, si è proceduto sempre con l’obiettivo della razionalizzazione e del minor uso possibile di questi farmaci, estendendo progressivamente il tempo di non utilizzo. Infatti, il suino a marchio Coop – per il quale non si prevedeva l’uso di antibiotici negli ultimi 4 mesi di vita dell’animale – da ottobre 2021 viene allevato con requisiti di maggior benessere e senza uso di antibiotici dopo la fase di svezzamento. Anche il bovino adulto (vitellone e scottona) ha fatto ulteriori progressi ed è oggi (da luglio 2022) allevato senza uso di antibiotici dallo svezzamento.

Il pesce non è da meno e oggi abbiamo una situazione differenziata, proprio perché l’obiettivo è stato di estendere sempre più il tempo di non utilizzo di questi composti: rombo chiodato e salmone scozzese sono allevati senza uso di antibiotici negli ultimi sei mesi; i pesci freschi – orata, trota iridea, spigola – vengono allevati senza uso di antibiotici negli ultimi 12 mesi; infine, il salmone norvegese è allevato senza uso di antibiotici dalla nascita. E certamente altri ne verranno.

Il tema del benessere animale per Coop è sempre stato un caposaldo tra i suoi valori e appunto il miglioramento degli standard di benessere ha giocato un ruolo chiave in questo progetto.

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