Immaginiamo che siano i genitori a guidare i bambini nella scelta dei regali di Natale. E che una famiglia al completo sia andata in un negozio Coop alla vigilia delle feste a scopo esplorativo. Una famiglia di quelle numerOse, con figli a scalare di 10, 7, 4 anni e l’ultimo, il bebè di pochi mesi, che “parla” puntando il dito. Come potrebbero orientarsi papà e mamma nello strabordante reparto dei giocattoli?

Tra le novità, quest’anno, i peluche interattivi come la gattina “Daisy” – best seller tra i FurReal venduti in Coop – il KumiKreator, un’innovativa macchina per creare braccialetti ispirata al Kumihimo (tecnica giapponese), la Fiat 500 di Barbie. Ma le bambine di 4 e 7 anni “spingeranno” subito, probabilmente, verso le bambole collezionabili Lol Surprise! Sono il fenomeno più recente: una gamma completa di bamboline, per una fascia di età dai 3 ai 9 anni, racchiuse in sfere che si scartano rivelando sorprese di vario tipo. Il principio, molto in voga al momento, è quello dell’unboxing (spacchettamento di una confezione). Le Lol sono il giocattolo più venduto al mondo.

Se però fossero terminate o prevalesse il richiamo delle bambole, ecco le Winx, Frozen o le baby-doll “responsive“, come Luvabella, che parlano, bevono piangono e hanno espressioni facciali realistiche. Sviluppata da un team di designer in tre anni di ricerca, Luvabella ha oltre 200 reazioni, più di quelle di alcuni umani… Poi ci sono i bambolotti che si illuminano al buio come Amore mio, mentre Cicciobello bua tossisce e soffre il raffreddore. Della Barbie la nuova edizione con la 500 è considerata una chicca, prima dei 60 anni che compirà il prossimo anno.

Ma la bambina di 7 anni, intanto, si è fermata nella zona dei glitter e dei trucchi, attirata da una macchina che fa le unghie perfette e dalle Sparkle girls da pettinare. Poco distante un gruppo di maschietti studia Topolino (che quest’anno di anni ne ha compiuti 90!) e intanto omaggia Spiderman, Cars e altri personaggi a lui contemporanei. E il bebè?

Ha afferrato i Crate Creatures, piccoli personaggi  dalla voce mostruosa che emettono 45 suoni primordiali, anch’essi del genere unboxing, inseriti nel catalogo solo da Coop. A portata di manina ci sarebbero anche gli Hatchimals che saltano fuori dall’uovo. Dannate confezioni, però! Niente che si possa toccare…

Per un bebè che ama sperimentare con i quattro sensi (i regali andrebbero calibrati per fasce d’età), è più appagante afferrare un peluche o addentare dal passeggino la zampa di un orso alto un metro! Tenero Natale… Fatto di Pj Masks, Paw Patrol e Gormiti (tornati sull’onda dei cartoons), di Lego e Playmobil quando si cresce un po’, ma anche di tante piste (Hot Wheels, Carrera, ecc.), del Frecciarossa che ha surclassato i vecchi trenini, di tappeti gonfiabili, banco degli attrezzi e playset di cucina o da parrucchiera sempre più sofisticati.

Imparare giocando si addice ai più grandicelli e difatti al bambino di 10 anni, “strappato” alle Fabbrica delle Frizzabombe (bombe da bagno profumate e colorate), arrivano le proposte alternative di mamma e papà: «Perché non compriamo un videomicroscopio elettronico, quest’anno, o un Sapientino esploramondo che si collegano al pc?» Lui ha adocchiato un calciobalilla “serio” da quasi 300 euro e finge di non aver sentito. Per la sorellina di 4 anni, invece, è troppo presto: solo un approccio al digitale è consigliabile alla sua età, con i vari robottini, tablettini e consolle educative.

La famiglia intanto ha la tendenza a sfaldarsi. Il fratellino di 7 anni si è avvicinato alla zona “Fly and play” per via della Supernova Air Hogs, una sfera volante che evita gli ostacoli grazie a 5 sensori. È tentato anche da un Natale più “fisico”, tra monopattini, skateboard e un glyboard che è sceso di prezzo ed è in promozione. O, si domanda, chiedo la consolle e i videogiochi? La PlayStation VR, spega ai genitori, è quella con il visore di realtà virtuale ed è compatibile con la PlayStation 4; altrimenti una Nintendo… Ma non sarebbe più utile un gioco di società?, replicano loro. Twister è molto amato dai giovani, se no ci sono Scarabeo, Risiko, Cluedo o Monopoly di cui si sono inventata l’edizione “ultimate banking”, con banca elettronica e carte di credito.

Un’occhiata all’orologio. Sono passate più di due ore. Di regali da vedere , dai radiocomandati ai puzzle, ce n’è ancora una montagna, ma il bebè ha fame e a comandare sono sempre i più piccoli…

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