Come ripensare gli spazi di casa? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Castrignano, interior designer e conduttore di programmi televisivi dedicati alla ristrutturazione e all’arredamento di interni.

Andrea Castrignano, cosa sta succedendo alle case degli italiani?  In questo momento storico, la gente ha sicuramente compreso l’importanza del proprio ambiente, ora che è obbligata a stare più tempo a casa. Infatti, stiamo progettando lavori anche in case che sono già in ordine, che non avrebbero cioè necessità di cambiamenti… A dicembre è tornato in onda uno dei nostri format in cui raccontiamo che una casa ci deve rappresentare, certamente, ma deve farci stare bene nel nostro quotidiano. E anche attraverso i social le persone chiedono consigli su come rendere migliore il proprio ambiente e starci bene. Molto spesso alle case manca poco, non sempre sono da ristrutturare completamente: magari manca quel dettaglio che potrebbe apparire superfluo ma che invece fa stare al meglio. Consiglio di puntare ad esempio sulla decorazione: cioè colore, wall paper, un quadro bello, un tappeto… E poi c’è l’esigenza di avere nuovi spazi in cui lavorare.

Come creare uno studio in una casa che non ha una stanza che si possa adibire a questo scopo, come accade nella stragrande maggioranza dei casi?  Io consiglio per lo più di eliminare la cucina separata, portandola nella zona giorno, realizzando cioè una cucina a vista. Così il locale adibito a cucina può essere trasformato in quel locale in più che ti permette di vivere al meglio la tua casa, specie quando si hanno dei bambini e chi lavora necessita di concentrazione. Ma anche quando i figli non ci sono, c’è bisogno di spazi per il lavoro. In uno degli episodi che ho realizzato per “Aiuto! Arrivano gli ospiti” due commercialisti, una giovane coppia, avevano bisogno dei loro spazi di lavoro: così ho creato una zona office nascosta nel corridoio per lui; lei, a qual punto, può lavorare in qualsiasi altra stanza, anche sul tavolo del soggiorno. Insomma, ricavare dove possibile un posticino dove mettersi col proprio pc e le proprie cose è un’esigenza sempre più sentita.

È ancora inverno, passiamo molto tempo in casa e la luce ci manca… Come illuminare le nostre case al meglio? La luce è un elemento fondamentale per il nostro benessere. Tant’è vero che in fase di ristrutturazione c’è la necessità di una planimetria che studi tutta l’organizzazione illuminotecnica della casa. I nordici questo lo sanno bene: se non hai una casa ben esposta e se l’illuminazione non è stata ben progettata, il benessere della persona ne risente. Ad esempio: non è più il tempo del lampadario centrale, oggi l’impianto illuminotecnico è studiato con grande attenzione: con l’arrivo degli streap led le luci si possono mettere anche sotto un mobile, per illuminare magari un passaggio, per fare ambiente. La luce, lo ripeterò sempre, è il primo arredamento della casa. Di tutta la casa: anche di quegli angoli che un tempo non venivano illuminati come gli interni degli armadi o dei mobiletti di cucina, ma anche della doccia. Ricordiamocelo: tanti punti luce consentono di non dover illuminare tutta una casa, tutta una stanza, ma solo il punto in cui stiamo in quel momento.

Una delle attività più gettonate di questo periodo è cucinare. Come ripensare le cucine? Io sono un convinto sostenitore della cucina a vista, senza preoccuparsi degli odori… Oggi ci sono cappe molto potenti che li assorbono. Poi va considerato che la cucina è diventata conviviale, la gente ha imparato a cucinare, divenuta un’attività da fare tutti insieme! Quindi, via libera alla cucina a vista. In quasi tutte le case questo intervento è realizzabile, non c’è bisogno di cambiare casa.

Con i problemi dettati dalla pandemia, si sente l’esigenza di maggiore igiene anche in casa. Come realizzarla, anche da un punto di vista strutturale?  Dobbiamo imparare dagli asiatici. Sempre più spesso progettiamo uno spazio o un mobile che consente, all’ingresso, di togliersi il cappotto, le scarpe… Ma è davvero brutto arrivare in una casa e vedere tutte le scarpe buttate a terra o i cappotti accatastati su un attaccapanni. Ora ci sono molti accorgimenti per tenere in ordine anche l’ingresso: l’ordine è fondamentale in una casa, specie se è piccola.

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