Tecno_fitness.jpgMentre pedali sulla cyclette, ti compare un video in hd con lo Stelvio da scalare o dolci percorsi pianeggianti per recuperare il fiato. Idem se stai bruciando calorie sul tapis roulant o sull’ellittica piazzati nel chiuso della tua stanza.

Tutto questo grazie ad app dedicate (le fitness app) incluse nell’attrezzo sportivo, attrezzo che Coop vende sul suo portale www.cooponline.it assieme a una fascia cardio in grado di trasmettere via bluetooth i dati che raccoglie allo smartphone, al tablet o alla smart tv. In tal modo si mettono in sintonia movimento e immagine e si tengono monitorate le performance individuali di allenamento (“workout” in inglese).

Dopo un periodo promozionale a cavallo tra settembre e ottobre, Coop proseguirà su questa strada promettente, la strada della “tecnofitness”, che sta rivitalizzando un settore senza grossi scossoni e arricchendo l’esperienza d’uso di chiunque voglia mettersi in forma o anche solo rilassarsi. E non è soltanto un modo per allenanarsi da casa, visto che le palestre più avanzate già usano sistemi integrati con la chiavetta, i piani di allenamento e l’invio sul “cloud” dei dati scaricabili su qualunque dispositivo del cliente.

La strada è ormai tracciata. Che sia domestico o praticato in una palestra, il fitness farà progressivamente ricorso alla tecnologia a cominciare dai sempre più diffusi “wearable”, i “dispositivi indossabili“. In buona sostanza si tratta di orologi per fare sport, e braccialetti per misurare frequenza e battito cardiaco. Ma non solo questo. Vengono usati per monitorare il ritmo del sonno, per tracciare movimenti e abitudini personali: un po’ come essere seguiti 24 ore su 24 da un personal trainer…

L’offerta è già ampia e variegata (tra smart watch, smart band, activity tracker, sleep tracker) in un mercato che va a toccare anche il comparto salute (con gli health tracker) e nel quale Coop ha allo studio una nuova promozione sempre per il portale www.cooponline.it. Parliamo di strumenti di rilevazione che mediante apposite app permettono di seguire gli andamenti storici delle misurazioni, inserire target, trasmettere i dati/risultati per via digitale. In futuro anche la possibilità, da parte dei medici, di un monitoraggio da remoto di alcuni di questi dati.

Boom per gli “indossabili” Quello degli “indossabili” è un mercato in crescita a vista d’occhio. Secondo le ultime stime di IDC (International Data Corporation), nel 2015 a livello pianeta verranno prodotti 72,1 milioni di dispositivi indossabili, il 173,3% in più rispetto ai 26,4 milioni dello scorso anno: l’incremento è quasi del triplo, con un passo di crescita stimato del 42,6% annuo per i prossimi cinque anni.

La distinzione che viene comunemente fatta è quella tra i “basic wearables”, che per ora hanno il predominio delle vendite, semplici ed economici, e i più sofisticatismart wearables” che hanno la possibilità di eseguire delle applicazioni di terze parti (come l’Apple Watch per intenderci). Il futuro sembra appartenere a questi ultimi, oggetti da polso che mandano messaggi e telefonano, oltre ad offrire statistiche in tempo reale per i principali tipi di allenamento; suggerire obiettivi giornalieri; mandare notifiche di inattività e vibrazioni se dimentichiamo, ahinoi!, la seduta quotidiana di workout o sforiamo la tabella di marcia.

Un indossabile certamente non sostituisce ma integra un attrezzo da palestra, né può rimpiazzare l’esperienza di un bravo personal trainer. Ma è anche vero che il Gear fit della Samsung, un Runtastic Orbit, un Fitbit o un Polar – tra i più noti activity tracker – oltre alle funzioni di orologio e sveglia svolgono compiti di supporto all’attività fisica e sportiva che prima non esistevano, suscitando curiosità e interesse e consentendo in molti casi la condivisione attraverso i social network, tanto di moda.

Ora anche Tom Tom si è buttata nel business sfruttando la sua esperienza nella rilevazione geosatellitare: il suo gps monitora il percorso di un “runner ” senza bisogno di portarsi dietro lo smartphone, la app dedicata elabora poi chilometri fatti, il ritmo delle pulsazioni, ecc. Utile anche per un “biker” che si sposta con la bicicletta.

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