pianeta_terra.jpgL’unica possibilità di immaginare un futuro per il genere umano, su questo pianeta, è riconverlo alle rinnovabili. Se no, addio alle future generazioni: continuando di questo passo, infatti, l’aumento della temperatura globale potrà essere di 6 gradi.
E’ quanto ha detto ieri il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon in un discorso tenuto al Consiglio per le relazioni con l’estero, nel quale ha sottolineato che i cambiamenti climatici, insieme con la crisi in Siria, ”hanno conseguenze enormi”: in tutte e due la comunita’ internazionale ha le proprie responsabilita’ e per entrambe serve ”un’azione collettiva che deve coinvolgere gli Stati Uniti”.
Ban Ki-Moon ha parlato dell’arretratezza della classe politica sulla ”minaccia dei cambiamenti climatici” nonostante gli ”scienziati” abbiano ”da tempo lanciato l’allarme”. Il rischio – mette in evidenza è – di ”una spirale” con eventi meteorologici estremi e disastri naturali, ritardi nello sviluppo, profughi ambientali, perdita di terra e tensioni legate alla ‘guerra’ dell’acqua. Specie per gli Stati più ”fragili”. Ma, avverte, ”le emissioni di gas serra stanno crescendo più velocemente che mai. Dobbiamo limitare l’aumento della temperatura globale a 2 gradi. Continuando di questo passo siamo vicini a un aumento di 6 gradi”. Secondo Ban Ki-Moon ci sono ”troppo leader che sembrano prendere le distanze dai cambiamenti climatici”, mentre sono ”troppo pochi quelli che ne colgono l’importanza”, per metterla al centro di problemi legati alla sicurezza globale, alla gestione economica e finanziaria. Lancia un appello a ”spendere” per fare investimenti per affrontare i cambiamenti climatici.

Guarda poi alle energie rinnovabili: ”il settore ha creato 1,5 milioni di nuovi posti di lavoro l’anno scorso. I costi di energia eolica continuano a scendere”; e ”con le giuste politiche” l’80% dell’approvvigionamento energetico mondiale potrebbe essere coperto da fonti rinnovabili entro la meta’ del secolo. Parla della ”green economy” come di ”un investimento” per un futuro piu’ sicuro.
Spinta a tutto questo dovrebbe essere ”l’accordo globale” sul clima. In questa ottica, Ban Ki-Moon accoglie con favore la ”nuova volonta”’ del presidente Usa Barack Obama di dare ”alta priorità politica ai cambiamenti climatici”. Punto di arrivo essenziale è ora mantenere la promessa del raggiungimento di un accordo sul clima entro il 2015.

Fonte: Ansa

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