PETRA.jpgPetra è ancora più affascinante in bassa stagione. Visitare la mitica capitale dei Nabatei (siamo in Giordania), “riscoperta” 200 anni fa dall’esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt , senza le folle e il caldo estivo è sicuramente più piacevole. La città rosa, alla quale si accede dalla stretta gola chiamata Siq, è un dedalo di templi, mausolei ed edifici scavati in gran parte nella rossa roccia, da scoprire lentamente, passeggiando o facendosi trasportare da una carrozza trainata da cavalli. Alla visita bisogna dedicare almeno un’intera giornata e tra i tanti monumenti da non perdere ci sono  l’imponente Khazneh (il Tesoro), scavato all’inizio del I secolo per ospitare la tomba di un importante re nabateo; un teatro in stile romano in grado di ospitare 3.000 spettatori e  lo spettacolare Monastero di Ad-Deir, che si raggiunge salendo  800 gradini scavati nella roccia.

A qualche chilometro da Petra si incontra la molto meno nota località archeologica di  Siq al-Barid, conosciuta anche come la Piccola Petra. Un luogo magico, nascosto da una stretta gola. Una città in gran parte avvolta dal mistero, da esplorare avventurandosi – non senza qualche precauzione – sui sentieri tracciati dai caratteristici gradini scavati nella roccia. I più avventurosi possono anche farsi indicare il lungo cammino che, in alcune ore, porta all’antica capitale dei Nabatei.

Percorrendo la strada che da Petra conduce al Mar Rosso si incontrano le vallate desertiche del Wadi Rum, rese famose da Lawrence d’Arabia che, nel libro “I sette pilastri della saggezza” descrive come  «vasto, echeggiante e simile ad una divinità». Dal centro visitatori partono i 4×4 che conducono ai luoghi più interessanti della zona, mentre i più arditi possono partecipare a trekking a piedi o in cammello, con pernottamento in tenda.

Una sessantina di chilometri più in là c’è Aqaba, il resort giordano sul Mar Rosso, con la sua barriera corallina dove, se il tempo lo permette, praticare lo snorkeling. La temperatura esterna e del mare è generalmente mite e, anche in inverno, è possibile farsi un bagno ristoratore, meglio se con una mezza muta da noleggiare anche in loco.

L’altra meta giordana da non perdere è l’insolito Mar Morto, uno dei luoghi più straordinari al mondo, situato alcune centinaia di metri sotto il livello del mare. Qui ci si può bagnare in un’acqua calda fortemente salina, sulla quale si galleggia senza fatica, ricca di fanghi curativi. Nei pressi del Mar Morto si visita  Betania, sulle rive del fiume Giordano,  dove visse e operò Giovanni Battista e Gesù venne battezzato.

Il tour della Giordania può infine concludersi con la visita dei castelli del deserto, tra i quali  Qusayr Amra, dall’interno completamente ricoperto da affreschi miracolosamente sfuggiti alla furia iconoclasta del primo editto islamico, e di Gerasa o Jerash, una delle più belle e meglio conservate città romane del Medio Oriente. Imperdibili, in quest’ultimo luogo, la  splendida piazza Ovale, il cardo (ovvero la strada principale che attraversa l’antica città), la Via Sacra, il tempio di Artemide e l’ippodromo.

 

Info per il viaggio

Per visitare la Giordania è sufficiente il passaporto. Se si viaggia soli, si deve acquistare all’aeroporto il visto d’ingresso (circa 22 euro) mentre i gruppi di cinque o più persone che giungono tramite un tour operator  accreditato sono esentati dal pagamento. Le agenzie Robintur (www.robintur.it ) e Planetario Viaggi (www.planetarioviaggi.it) propongono ai soci Coop un tour della Giordania con partenze fino alla fine di aprile. Otto giorni/sette notti in pensione completa in hotel 4 stelle e volo da Orio al Serio costano tra 782 e 1.085 euro, a seconda della data di partenza.
Per informazioni (in lingua italiana) sul paese consultare il sito www.visitjordan.com o contattare il tel. 011- 8146050.  I turisti fai da te possono affidarsi ai servizi dall’affidabile tour operator locale Jordan Tours (http://jordantours-travel.com), che dispone di personale e guide che parlano l’italiano. Per dormire a Petra, proprio a pochi passi dall’ingresso all’area archeologica, ci si può rivolgere al nuovo ed accogliente Petra Moon Hotel (http://www.petramoonhotel.com).

 

Amman, la capitale

Anche la città di Amman, solitamente trascurata dal turista, vale una sosta di almeno un giorno completo. Tante le cose da fare nella capitale giordana, come salire alla spettacolare Cittadella; ammirare il tramonto dalla cima di una delle molte colline della città; assaggiare un panino shawerma (qualcosa di molto simile al  kebab) da Reem, situato su Second Circle; visitare Darat Al-Funun, l’antica casa di Peak Pasha oggi trasformata in una galleria d’arte; curiosare tra i negozi di Kan Zaman, antico borgo murato trasformato in ristorante e laboratorio artigianale, dove è possibile vedere la soffiatura del vetro e la tessitura dei tappeti. A una ventina di chilometri dall’aeroporto internazionale della capitale giordana si visita la città di Madabam, con la  chiesa ortodossa di San Giorgio, al cui interno si conserva il famoso mosaico bizantino con la mappa della Terra Santa, contenente l’indicazione delle vie da percorrere per raggiungere Gerusalemme.

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