Adriano Turrini:
“Avanti tutta accanto ai consumatori”

Eletto il nuovo presidente di Coop Adriatica, che racconta: “Realizzo il mio sogno, tornare dove ho iniziato”. Il suo primo lavoro fu in un supermercato della Cooperativa. Alla vice presidenza il ravennate Giovanni Monti. Il Consiglio di amministrazione è composto per la maggioranza di donne

“Oggi si realizza il sogno della mia vita: tornare dove ho iniziato”. Adriano Turrini ha cominciato nel ’74, come addetto alla salumeria nella Coop di Crespellano. Lui aveva 18 anni e il piccolo supermercato nella provincia di Bologna, allora di Coop Emilia-Veneto, misurava a malapena 200 metri. Ora, Turrini è diventato il presidente di Coop Adriatica, rappresenta oltre 1.100.000 soci in quattro regioni ed è alla testa di un gruppo che comprende anche Igd, Robintur, librerie.coop, Unipol, Eataly, ipercoop Sicilia. È stato eletto all’unanimità, lo scorso 11 giugno, per guidare il nuovo Consiglio di amministrazione, che si è insediato subito dopo l’assemblea generale sul Bilancio 2010; al suo fianco, in veste di vicepresidente, siede Giovanni Monti, 55 anni, tuttora presidente della Lega delle Cooperative di Ravenna.
Turrini era entrato nel precedente Cda da un paio d’anni, dopo una lunga esperienza nel mondo cooperativo, a partire dal settore agroalimentare. “Come consigliere di amministrazione di Coop Adriatica – spiega– ho condiviso e approvato il Piano strategico triennale, che verrà portato avanti dal nuovo Consiglio. Oggi la crisi e il calo del potere d’acquisto dei consumatori si sommano al rialzo dei prezzi dei prodotti agroalimentari: solo nel primo trimestre di quest’anno i fornitori hanno aumentato i listini del 3%. Continueremo a fare la nostra parte per non riversare queste richieste sui prezzi, contenere il più possibile gli aumenti e assicurare a tutti una spesa quotidiana conveniente e di qualità. Ma oggi gli alimentari non sono l’unica voce importante del bilancio delle famiglie: vogliamo anche offrire ai soci e ai consumatori i vantaggi mutualistici di una grande Cooperativa in settori e con servizi innovativi, anche con l’obiettivo di calmierare il mercato come è già avvenuto da quando abbiamo messo in vendita i farmaci negli ipercoop”. Avanti tutta, dunque, in ambiti come i carburanti e servizi bancari, assicurativi e finanziari: “A dicembre – conferma – apriremo a Castel Maggiore, nel Bolognese, la prima stazione di servizio di Coop Adriatica, e puntiamo ad estendere anche l’offerta e la diffusione degli spazi CoopCiConto negli ipercoop”.
Le novità sono molte anche nel Cda appena insediato: è composto da 25 consiglieri, invece di 30, fra i quali molti giovani e alcuni cooperatori di grande esperienza; ma soprattutto, per la prima volta è a maggioranza femminile. Una rarità assoluta fra le grandi imprese italiane, cooperative e non. Ne fanno parte dodici presidenti di Distretto eletti direttamente dai soci Coop lo scorso aprile, undici consiglieri tecnici e due consiglieri indipendenti.
Turrini succede a Gilberto Coffari, in carica dal 2006, al quale l’assemblea generale, in piedi, ha tributato un lungo applauso di saluto: “Lo ringrazio, insieme a tutti i consiglieri di amministrazione uscenti – sottolinea il nuovo presidente – per l’impegno e gli ottimi risultati con i quali hanno guidato in questi anni Coop Adriatica. Sono certo che il nuovo Consiglio, che ringrazio per la fiducia che mi ha accordato, il gruppo dirigente e tutti i lavoratori proseguiranno questo sforzo a beneficio dei soci, dei consumatori e delle comunità nelle quali Coop Adriatica è presente”.
L’Assemblea generale, oltre al rinnovo del Cda, ha approvato anche il Bilancio 2010, votato in 94 assemblee separate dei soci sul territorio alle quali, tra maggio e giugno, hanno preso parte oltre 29 mila persone (il 2,7% in più sul 2010): Consumatori pubblica nelle pagine seguenti la sintesi del Bilancio di sostenibilità, che dà conto anche dei risultati economici, sociali e ambientali della Cooperativa. La riunione dei delegati si è, quindi, chiusa, in sessione pubblica, con gli interventi del presidente della Regione Emilia-Romagna, del neosindaco di Bologna Virginio Merola e del presidente nazionale di Legacoop, Giuliano Poletti. Concordi su un punto, come ha sottolineato Poletti: “La cooperativa è la forma d’impresa che distribuisce in modo più equo la ricchezza a beneficio di chi la produce. Non siamo solo solidali: produciamo giustizia ed equità”. Due “beni” – hanno convenuto i tre ospiti – di cui fare tesoro negli anni che verranno per rilanciare l’economia e la coesione sociale del Paese.



Paola Minoliti

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