Si scrive dispersione idrica e si legge tubature colabrodo: secondo un rapporto di Legambiente mediamente il 33% dell’acqua immessa nei condotti (per tutti gli usi) va persa. Il problema è particolarmente sentito al Sud (42%) e al Centro (33%), mentre va meglio il Nord con percentuali di perdite al di sotto della media nazionale (27%). Undici sono i capoluoghi che disperdono oltre la metà dell’acqua immessa nelle tubature: L’Aquila e Cosenza (68%), Latina (62%), Gorizia (56%), Salerno, Avellino e Pescara (55%), Grosseto (54%), Catania (53%), Palermo e Potenza (52%). Accanto alla dispersione idrica c’è il tema degli sprechi che per quanto si stiano riducendo, vede storicamente gli italiani, grandi consumatori di acqua potabile (172 litri al giorno secondo l’Istat), ai primi posti assoluti nel mondo. Come limitare l’uso eccessivo di una risorsa così preziosa per l’uomo ma non illimitata? Vediamolo insieme con alcuni consigli. Seguendoli, si arriva a risparmiare fino a 50 mila litri di acqua in un anno.

1 Applichiamo ai rubinetti il rompigetto, un semplice dispositivo che, miscelando l’acqua con l’aria, può ridurre i consumi anche del 50%. Costa uno o due euro!

2 Usiamo lo sciacquone con il sistema a doppio pulsante, con lo stop o interrompendo noi il tiraggio: si risparmiano così anche 20.000 litri all’anno. Lo sciacquone rappresenta il 20% del consumo giornaliero di acqua di una famiglia.

3 Quasi il 40% del consumo si gioca nella scelta tra la doccia e la vasca dove il bagno risulta più rilassante ma tre volte più dispendioso: circa 150 litri di acqua! Per ridurre i consumi idrici anche scegliendo la doccia, adottiamo il sistema della interruzione rapida del flusso (da mettere sul soffione che momenteneamente si blocca) o gli aereatori tra rubinetteria e flessibile.

4 Usiamo lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico ed evitando, magari, il prelavaggio. Ogni scarico equivale a circa 10 litri di acqua.

5 Quanta acqua scorre a vuoto mentre aspettiamo che diventi calda? Possiamo allora raccoglierla in un recipiente e usarla nel water o per altri scopi.

6 Ripariamo i rubinetti che sgocciolano, possono sprecare fino a 50 litri di acqua al giorno. E chiudiamoli mentre ci laviamo i denti o ci radiamo.

7 Innaffiamo il giardino alla sera o al mattino presto quando c’è una minore evaporazione. E possibilmente con impianti di irrigazione a goccia o a nebulizzazione. Ancora meglio riciclare l’acqua piovana o di risciacquo delle verdure o quella dello scolo della pasta.

8 Sarebbe meglio non lavare l’auto nel giardino di casa, visto che si possono sprecare fino a 150 litri d’acqua. Se proprio non ne possiamo fare a meno, usiamo due secchi, uno per il lavaggio e uno per il risciacquo: così possono bastare 30 o 40 litri.

 

3 Commenti

  1. Un modo efficacissimo per risparmiare molta acqua è far mettere da un idraulico un rubinetto PRIMA del miscelatore, soprattutto nel lavello della cucina, nel lavandino del bagno e nel bidet.
    Chi ha i miscelatori regola la temperatura dell’acqua ma difficilmente ne regola il flusso, quasi sempre li apre al massimo.
    Se si limita il flusso di acqua usando un rubinetto a monte del miscelatore, anche se si apre quest’ultimo al massimo la quantità di acqua che esce è solo quella che fa passare il rubinetto.
    Io, limitando il flusso a monte del miscelatore (soprattutto quello della costosissima acqua calda del teleriscaldamento), riesco a evitare di sprecarne tantissima e i risultati si vedono immediatamente in bolletta.

  2. Il modo piu’ corretto di bagnare il prato e’ praticare irrigazioni molto abbondanti, ma una sola volta a settimana. L’acqua penetrera’ piu’ in profondita’nel terreno e le raadici si aporofondiranno, arrivando cosi sempre piu’ vicine al metro di profondita’, una zona dove il terreno e’ sempre umido. (da “Le piante son brutte bestie). Saluti

    • RISPONDE LA REDAZIONE
      Inserito da Redazione il 1 settembre, 2017 at 10:29 am — Rispondi

      Ciao Gianluca, grazie per il consiglio!

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