Fino a poco tempo fa erano circondati dal fascino del nuovo o poco più. Oggi, in epoca post Covid, si cominciano a vedere sulle strade anche i primi scooter elettrici che, come Vespe (a cui molti di loro assomigliano), ronzano alimentati da un motore elettrico. Questi veicoli a emissioni zero sono stati premiati dagli ecobonus previsti dal Decreto Rilancio che ne incentivano l’acquisto attraverso contributi statali pari al 30% senza rottamazione e al 40% con rottamazione di un veicolo fino a Euro 3.

Soprattutto nelle grandi città, come Napoli e Roma, in cui sciamano flotte di cinquantini e 125 emettendo un bel po’ di gas inquinanti, ci si aspetta un progressivo cambio di passo grazie a tali incentivi. Idem per le vendite, che sono crollate in tutto il segmento per l’effetto coronavirus. I marchi storici italiani, ma anche tedeschi e soprattutto cinesi, si sono lanciati nel business, interessati a produrre questi scooter “alla spina”, agili e compatti, che si guidano o col patentino (omologati come ciclomotori) o con  patente A1 (motocicli). Per ora introvabili nei negozi della grande distribuzione, si acquistano nelle concessionarie, negli store specializzati e, spesso, su internet. Il mercato, ancora limitato, si sta allargando. Ma quali caratteristiche hanno e cosa distingue gli scooter elettrici dai modelli a  benzina?

Due ruote con batteria swap L’autonomia si aggira mediamente tra i 70 e i 100 km, circa la metà dunque di uno scooter a benzina. E scende a 40 km nei modelli con un solo pacco-batteria, solitamente alloggiato o sotto la pedana o nel vano sotto la sella. Ma è interessante sapere che la batteria è rimovibile. Ciò significa che si può tranquillamente parcheggiare il mezzo in strada, estrarla e portarsela a casa o in ufficio per caricarla come un normale computer. Il vantaggio è anche che il mezzo in strada non può essere facilmente rubato. Oppure la si puòsostituire rapidamente con un’altra batteria già carica (“battery swap”): una bella comodità rispetto alle automobili elettriche.

Il peso non è molto diverso da quello degli scooter tradizionali, mentre la velocità massima, per legge, è di 45 km/h per i ciclomotori mentre i motocicli raggiungono gli 80/100 km orari. Attualmente in Italia è in commercio un solo modello, un Bmw, nella versione più potente da 35 kW, che può circolare in tangenziale o in autostrada. A tutti gli altri, che hanno una potenza inferiore agli 11 kW, il Codice della strada ne vieta l’accesso. Riescono però ad arrampicarsi su pendenze fino al 30%.

Prezzi e manutenzione Venendo al prezzo, gli elettrici costano più di uno scooter tradizionale, ci informa il portale specializzato www.vaielettrico.it. Ma, come per le auto, i costi di utilizzo, dopo l’immatricolazione,  sono di gran lunga inferiori che per i benzina. Un “pieno” arriva a costare 2/3 euro, il bollo per i primi cinque anni è ridotto, così come l’assicurazione, e i costi di manutenzione minimi. Di fatto si cambiano solo le gomme. I freni, col recupero di energia, vengono sollecitati meno. In media il tempo di ricarica di una batteria si aggira intorno alle 3/3,5 ore, dopodiché si risale in sella senza altri pensieri.

Ecobonus, come funziona Il Decreto Rilancio del governo ha istituito di incentivi per l’acquisto di moto e scooter elettrici o ibridi omologati come ciclomotori. L’ecobonus prevede uno sconto del 30% sul prezzo di listino (con un tetto massimo di 3.000 euro) che sale al 40% (con tetto massimo di 4.000 euro) dietro rottamazione di un veicolo Euro 0, 1, 2 o 3. È possibile ottenere gli ecobonus anche rottamando un veicolo in possesso di un familiare convivente. Il contributo statale (anticipato dal rivenditore) viene riconosciuto per tutto il 2020, dunque retroattivamente. In sede di conversione del decreto è stata inoltre estesa la possibilità di ottenere incentivi su moto superiori agli 11 kW di potenza. E non sono interessate soltanto le due ruote, ma anche i  sidecar, i motoveicoli a tre ruote e i quadricicli.

Mano al portafoglio
E-scooter fino a 50 cc: da poco meno di 2.000 a 4.000 euro circa
E-scooter fino a 125 cc: da 4.000 euro circa a più di 8.000
I prezzi sono indicativi e soggetti alle variazioni del mercato

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