E’ il business delle bollicine ma è anche un modo intelligente per bere più acqua, come invitano a fare i medici, e in particolare più acqua del rubinetto, tagliando così i consumi di plastica delle bottiglie e rispettando maggiormente l’ambiente.

E che sia più di una semplice moda lo testimonia il fatto che un gigante come la PepsiCo – che produce dalla Pepsi al Gatorade – ha comprato lo scorso anno la SodaStream International, azienda leader nella produzione di queste macchine per la preparazione domestica di acqua frizzante e bevande gasate: I gasatori d’acqua. Per loro il mercato, online ma non solo, è in crescita.

Ingombrano all’incirca come una macchina da casa per il caffè e alcune possono fornire, alla spina, con l’aggiunta di concentrati, dalla cola ad altre bibite rinfrescanti o aromatizzate. Ma siamo ancora a livelli di nicchia, il prodotto principale resta l’acqua gassata, in taluni casi depurata mediante l’uso di un filtro aggiuntivo.

Per ogni famiglia che utilizza questo sistema, è stato calcolato un risparmio di circa mille bottiglie di acqua l’anno in Pet. Sempreché, ovviamente, scelgano l’acqua del sindaco che generalmente è di buona qualità e costa molto meno della minerale: 1.28 euro l’anno in media (fonte Altroconsumo), contro i 197 euro della naturale e i 204 euro della frizzante. Le spese annue, invece, tutto sommato si equivalgono tra acqua imbottigliata e “frizzante fatta in casa”: il calcolo esatto dipende dai filtri che vanno sostituiti e dal livello di gasatura che, con la temperatura dell’acqua (più fredda è e meno gas consuma), è un fattore che va ad incidere sulla durata delle ricariche. Con circa 12 euro di bomboletta di CO2 si possono ottenere dai 60 ai 100 litri d’acqua.

Come gasarsi con poco Oltre alle semplici bottiglie autogasanti, dotate di uno speciale tappo, esistono tre tipologie di gasatori d’acqua: manuali, elettrici e da rete idrica. Gli elettrici hanno una efficienza maggiore dei manuali, che sono puramente meccanici, e si avvalgono di funzioni aggiuntive, come fare bibite o regolare il livello di gasatura, che li rendono più interessanti.

Il corpo macchina può contenere un’unica bottiglia  integrata in vetro o in plastica dura, o consentire l’utilizzo di più bottiglie, il che è comodo per le famiglie o per preparare abbondanti quantità di acqua gassata. Che, va ricordato, andrebbe consumata entro la giornata per mantenere il livello di bollicine desiderato: nonostante, infatti, una bottiglia venga ermeticamente chiusa e tenuta in frigorifero, l’anidride carbonica tende a evaporare. E c’è il rischio che una normale bottiglia di vetro possa scoppiare: meglio usare quelle dei gasatori che sono ergonomiche e garantiscono la tenuta del gas.

Di gran lunga più complesso e costoso, infine, è il gasatore d’acqua da rete idrica che è anche il meno diffuso. Ha il vantaggio di essere automatico, ma richiede un tecnico per il collegamento e una bombola di anidride carbonica più capiente.

Il piacere di bere l’acqua del rubinetto Non solo non va sprecata ma va apprezzata e valorizzata. E una oculata gestione dell’acqua in casa è importante anche per il superamento della plastica usa e getta. L’industria non a caso è tornata a investire sulle borracce e sono in arrivo le lattine filtranti che vanno attaccate direttamente al rubinetto e sono in grado di depurare circa 300 litri d’acqua prima di essere riciclate. Torna a salire anche l’interesse per le caraffe filtranti, che ci restituiscono un’acqua più dolce, meno dura e con meno calcare, o per i bollitori per tè, infusi e tisane. Le caraffe oggi in commercio sono utili per migliorare il gusto dell’acqua potabile, abbattendone il cloro, e per ridurre alcuni inquinanti se presenti nella rete acquedottistica, e sono di migliore qualità rispetto a qualche anno fa: i produttori in particolare sono riusciti ad eliminare  il problema dello sviluppo dei batteri all’interno delle cartucce in carbone attivo. Passando ai bollitori elettrici – che alcuni utilizzano anche per scaldare in poco tempo l’acqua per la pasta – è cresciuto in questi anni il numero delle funzioni disponibili: dall’indicatore del livello dell’acqua o delle tazze che è possibile ottenere, onde evitare sprechi, alla regolazione della temperatura, dai programmi preimpostati al mantenimento dei liquidi in caldo. I modelli top di gamma arrivano a una potenza di 2.000 watt, circa il doppio dei modelli più economici.

Mano al portafoglio (prezzi sono indicativi e soggetti alle variazioni del mercato)
Gasatore manuale da 40 a 90 € circa
Gasatore elettrico da 100 a 200 € circa
Gasatore da rete idrica da 500 a 2.000 € circa
Caraffa filtrante da 15 a 30 € circa
Bollitore da 15 a 130 € circa

1 Commento

  1. No a gasatori casalinghi e affini, no a bottiglie di plastica di acqua brand, ho scelto il distributore delle bollicine dell’acqua pubblica posto a fianco del negozio Campo grande di Mestre. Ha funzionato bene per il 2016, meno per il 2017 con interruzioni per varie cause meccaniche, male per il 2018 per una assolutamente inefficiente e poco seguita gestione del negozio della scheda magnetica necessaria per il prelievo! Più volte interessata la Direzione non ha mai portato alla soluzione del problema. Sono deluso e protesto perchè credo sia il sistema meno impattante e costoso e più sicuro e per gustarsi l’acqua con le bollicine!

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