1 Usare l’automobile il meno possibile, privilegiando mezzi pubblici, bicicletta e anche gli spostamenti a piedi. Rispettare l’ambiente e la biodiversità significa anche prendere l’aereo il meno possibile: in fase di decollo viene consumata una quantità enorme di carburante.

2 Il processo di produzione dei dispositivi elettronici (smartphone, tablet, computer) ha gravi ripercussioni sull’ambiente a causa dello sfruttamento delle miniere da cui provengono materiali necessari a fabbricarli come rame, cobalto e piombo. Cerchiamo quindi di utilizzare i nostri device il più a lungo possibile!

3 Smaltire correttamene i rifiuti e soprattutto non gettare i rifiuti a terra! Ad esempio: i mozziconi e le gomme da masticare intossicano o soffocano gli animali che li ingeriscono, mentre piccoli mammiferi e anfibi restano intrappolati all’interno delle bottiglie e i pezzi di vetro possono ferire gli animali di dimensioni maggiori o, tramite l’effetto lente, causare incendi. Per non parlare della plastica, che impiega secoli a degradarsi.

4 Dobbiamo assolutamente ridurre il consumo di acqua potabile. L’acqua è fondamentale per tutti gli ecosistemi. E non va sprecata per lavare l’auto, ad esempio. Poi va recuperata quella che usiamo per lavare le verdure – per innaffiare le piante, o come sciacquone. Quando ci laviamo i denti chiudiamo il rubinetto e lo stesso mentre ci insaponiamo sotto la doccia.

5 In vacanza, conviene acquistare souvenir in maniera responsabile, non prodotti con specie a rischio. No quindi al corallo, o le borse in pelle di coccodrillo, o legno di palissandro, o avorio…

6 Meglio evitare indumenti o tappeti o altri tessili che debbano essere lavati a secco, cioè con percloroetilene o tetracloretilene, un solvente tossico. Purtroppo anche se dovrebbe essere smaltito in sistemi a circuito chiuso ne sono state trovate tracce anche nelle falde e nei fiumi.

7 Ridurre il consumo di carta e cartone significa proteggere le foreste. Quando si stampa un documento, meglio scegliere la funzione fronte-retro. E’ una buona idea usare carta riciclata o con marchio FSC o PEFC. Una volta letti, prestate libri, quotidiani e riviste (anche quella che state leggendo in questo momento!) ad altri lettori potenziali.

8 Durante le escursioni rispettiamo gli ecosistemi che ci circondano rispettando anzitutto gli animali selvatici. Se vengono cacciati dai loro ripari o se vengono svegliati dal letargo, potrebbero tentare la fuga, esaurire le energie e non riuscire più a procacciarsi il cibo. Cerchiamo quindi di non uscire dai sentieri, fare meno rumore possibile e osservare gli animali da lontano. Al mare, non è corretto lasciare che i bambini caccino col retino pesci a riva. Lasciamo al loro posto anche le conchiglie. In generale, quando ce ne andiamo, tutto dovrebbe essere come l’abbiamo trovato.

9 Avere sempre attenzione alla propria alimentazione. Se possibile scegliere prodotti alimentari biologici e optare per alimenti che abbiano pochi imballaggi. Privilegiare il cibo locale e di stagione. Usare detersivi e cosmetici biologici ed ecologici, imballati in modo sostenibile.

10 Moderare il consumo di carne, la cui produzione ha un impatto sull’ambiente e in particolare sull’acqua. In Italia il consumo di carne rossa pro-capite è ancora superiore a quanto consigliato dall’Organizzazione mondiale della sanità. Un consumo corretto è di di 3/4 porzioni settimanali (tra carni bianche, rosse e salumi) secondo lo schema della dieta Mediterranea. Da ricordare che nel corso della digestione, i ruminanti producono grandi quantità di metano, uno dei più temibili gas serra.
Non mangiare solo le più sfruttate specie di pesce, come tonno, orata, sogliole, dentice e così via. Si possono sostituire con esemplari meno conosciuti ma ugualmente buoni.

Redazione

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