Si chiama “La classe” ed è un interessante libro (Guerini e associati editore, www.guerini.it) che, come indica il sottotitolo, vuole essere uno strumento utile per “ripensare la crisi, ripensando le organizzazioni”. L’autore è Enrico Parsi, psicologo che dirige Scuola Coop, l’istituto che svolge attività formative e di ricerca per la cooperazione di consumatori. Punto di partenza è la constatazione che la crisi in cui da anni siamo coinvolti “non è un dato di natura e non è capitata per caso”. E per reagire occorre mettere mano e riflettere su come sono organizzati i contesti in cui ci troviamo a operare (dal lavoro alla scuola), anche perché “oggi abbiamo troppa azienda e troppo mercato nelle nostre vite e nelle nostre scuole”. La parola “Classe” scelta come titolo, deriva da quella usata a scuola, ma anche perché, scrive Parsi, “se c’è chi afferma che le classi sociali non esistono più, esistono eccome le differenze sociali, e non solo a causa di una cattiva distribuzione della ricchezza”.

Insomma un libro che è “un invito a fermarsi a riflettere, a sfuggire alla fretta produttiva che considera la cultura e l’elaborazione del pensiero, una perdita di tempo”.

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