Nel campo della creatività, ricorda Assogiocattoli, l’associazione italiana dei produttori, si possono aiutare i bambini a travestirsi adottando un look completo “da grandi”; o dar vita a una sfilata di moda con le bambole; o inventare storie in fattoria con gli animali di peluche; o ancora allestire un erbario per insegnare il rispetto della natura. Usate i giocattoli per inventare storie immaginarie tipo “Un medico in famiglia”. Da dottori e infermieri fino alle tante occupazioni della mamma, i giochi di ruolo sono un’altra buona palestra per crescere insieme.

E ancora: con le costruzioni potete creare l’edificio più grande o più buffo, mentre i giochi di società si prestano a mini-campionati che però possono continuare anche il giorno dopo… Idem i tornei di biglie, di calcio-balilla, di biliardino o dedicarsi a un piccolo puzzle o alla lettura di un libro per l’infanzia. Se siete tele-dipendenti potete organizzare una specie di “Grande fratello” assegnando al bimbo il compito di eliminare uno ad uno i giocattoli meno amati.

In mezzora si possono inoltre organizzare una caccia al tesoro, un “Indovina chi è” alla lavagnetta, piccoli esperimenti scientifici, un classico nascondino o tirare due calci a un palloncino gonfiato, che funziona sempre e non fa danni in casa. E tante altre cose, compreso giocare a tris sullo smartphone…

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