Tavolette di cioccolato uguale a prodotti del commercio equo e solidale. Il risultato dell’equazione non potrebbe certo dirsi scontato, ma ora, grazie all’impegno Coop, le cose stanno esattamente così. Per Coop, infatti, cioccolato significa ora parlare di un prodotto che (con l’esclusione di alcune referenze della linea Fior Fiore) viene da un commercio che si prende cura dei destini dei lavoratori e delle comunità locali di tanti paesi del sud del mondo che con la produzione di cacao e zucchero di canna ci vivono. Parliamo del Perù, Repubblica Dominicana, Madagascar (oltre che di Costa Rica, Mauritius, Swaziland per le tavolette con zucchero di canna aggiunto).

Riproponendo la stessa operazione fatta con il tè nel 2013, ben 10 diversi tipi di tavolette di cioccolato (fino a ieri ce n’erano solo due) sono ora disponibili in vendita tutte col marchio Solidal Coop che così raggiunge complessivamente ben 47 referenze.

Questa sul cioccolato è un’operazione che si propone dunque di fare un salto in avanti nella crescita di una linea che, con una progressione costante, dalla sua partenza avvenuta nel 1995, col 2016 ha superato i 37 milioni di euro di fatturato.

È importante che i consumatori abbiano ben presente che Coop è la prima catena della grande distribuzione a fare una operazione del genere, garantendo (per la seconda volta) una intera filiera tutta con certificazione Fairtrade, cioè il marchio di certificazione etica più importante e conosciuto al mondo.

Ma prima di ritornare sulla dimensione e la valenza etica del progetto, è fondamentale chiarire un aspetto decisivo nella crescita che i prodotti Solidal Coop hanno registrato in questi anni. E cioè che si tratta di prodotti buoni e di ottima qualità. Del resto il cioccolato è un prodotto goloso e gratificante. Per comprarlo non basta la pur importante motivazione ideale, se poi quando lo si assaggia si resta delusi. Per questo l’attenzione alla qualità e la cura di tutto ciò che è Solidal Coop è cresciuta negli anni e ora, anche per queste dieci tavolette, chi le acquista ha la certezza di trovare materie prime selezionate, cura e attenzione nei processi di raccolta, stoccaggio e lavorazione, con controlli accurati lungo tutta la filiera. E alla fine di poter gustare qualcosa che è davvero appagante.

Un risultato possibile perché Coop, assieme a Fairtrade, ha costruito progetti di qualità totale, nei quali i fornitori e produttori, presenti in tanti paesi, sono i principali alleati. Lavorare insieme a partner esperti e qualificati è una condizione irrinunciabile.

Tornando invece a quello che è il punto di partenza fondamentale del commercio equo e solidale, scegliendo il cioccolato Solidal Coop, si sostengono condizioni di lavoro migliori e un ambiente più tutelato per comunità indigene altrimenti costrette a subire le condizioni di forte sfruttamento legate alla concentrazione del controllo dei mercati da parte di poche grandi corporation. Con Fairtrade si garantiscono maggiori risorse ai produttori e ai lavoratori che coltivano il cacao e lo zucchero di canna.

In più questi produttori sanno bene che la tutela dell’ambiente in cui vivono e coltivano i loro prodotti è un patrimonio da preservare e da tutelare. Così l’agricoltura sostenibile è un impegno concreto con particolare attenzione alla tutela delle risorse e alla riduzione nell’uso di pesticidi.

Certo non ultimo come importanza sta poi il tema del giusto prezzo che viene riconosciuto ai produttori e che si deve conciliare con il garantire pure un prezzo accessibile per i consumatori, facendo sì che la qualità Solidal Coop sia per tutti e non solo riservata a pochi..

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