Napoli_golfo.jpgCittà affascinante e contraddittoria, elegante e popolana, ricca di suoni, colori e sapori, Napoli è unica e difficilmente definibile. Nonostante i suoi tanti problemi il capoluogo campano incanta il visitatore con i suoi tesori architettonici, i segni dell’antico splendore, le melodie, la cucina e la simpatica vivacità di chi lo abita. Il viaggio alla scoperta di questo affascinante mondo può iniziare da quell’oasi di tranquillità e bellezza rappresentata dalla settecentesca Reggia di Capodimonte, che domina dall’alto la città e il suo golfo. Trasformata in Museo, con tele di Tiziano, Raffaello, Correggio, Parmigianino, Caravaggio e opere fiamminghe, è circondata da un vasto e rilassante parco.

Scendendo nel caotico centro cittadino si può raggiungere Piazza San Gaetano da dove partono le visite guidate alla città sotterranea. Già abitato 5000 anni fa, il sottosuolo di Napoli è un susseguirsi di cave, grotte, cisterne, sale utilizzate per attività più o meno legali, vecchi rifugi antiaerei, stradine e cunicoli che attraversano gran parte della città. Rimanendo sottoterra si possono visitare le catacombe di San Gennaro, a ridosso della collina di Capodimonte, e quelle di San Gaudioso, sotto la chiesa di Santa Maria della Sanità, nel popolare e caratteristico rione Sanità.

Meta imperdibile è il Duomo, dove si conservano i resti di San Gennaro, vescovo di Benevento e patrono del capoluogo campano. Costruito nel 1300 in una piccola rientranza della centrale via Duomo, conserva al suo interno la celebre cappella del Tesoro di San Gennaro, capolavoro del barocco napoletano risalente al 1646. Meno conosciuta ma altrettanto bella è la cinquecentesca Cappella Sansevero, dove si conserva il Cristo velato. Grazie all’affascinante sudario marmoreo trasparente che copre Gesù, la scultura è ritenuta una delle opere  d’arte più suggestive al mondo. Nella cavea sotterranea si ammirano le macchine anatomiche, ovvero gli scheletri di un uomo e di una donna in posizione eretta risalenti al 1763, con il sistema artero-venoso misteriosamente quasi perfettamente conservato.

Tra le tante altre mete turistiche da non perdere ci sono il complesso monumentale di Castel Nuovo, sede del Museo Civico, e Castel dell’Ovo che sorge sull’antico Isolotto di Megaride e che, secondo una leggenda, deve il nome all’uovo che Virgilio avrebbe nascosto all’interno di una gabbia nei suoi sotterranei.

Da vedere anche il convento di San Domenico Maggiore, che forma con la chiesa un complesso di grandiose proporzioni costruito a partire dal 1227, e lo stupendo Museo Archeologico Nazionale, con reperti trovati a partire dalla metà del ‘700 a Pompei, Ercolano e Stabia, oltre a una sezione Egizia. Se vi rimane ancora un po’ di tempo potete visitare anche il seicentesco Palazzo Reale, affacciato sulla spettacolare piazza del Plebiscito, e il maestoso Castel Sant’Elmo. Una passeggiata nella zona di Via San Gregorio Armeno, nel cuore popolare di Napoli, permette di visitare le numerose botteghe artigiane dove ancora si producono le statuine in terracotta del presepe.

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