1. Le parole d’ordine sono: meno e meglio.
Cioè mangiare meno ma alimentarsi con prodotti nutrizionalmente ricchi e completi. No al cibo spazzatura, no ai dolci, no alle calorie vuote come ad esempio quelle dell’alcol. “Fra i 65 e i 74 anni servono 1500-1600 calorie al giorno; gli individui tra 75 e 80 hanno bisogno di 1300-1400 calorie quotidiane; agli ultra 80enni bastano 1000-1100 calorie. Per gli uomini l’apporto calorico deve essere leggermente superiore rispetto alle donne”, spiega il professor Paolisso.

2. La dieta mediterranea è buona da giovani, ma  soprattutto da vecchi: va sempre privilegiata frutta e verdura di stagione. Compresi i legumi che sono un’ottima fonte di proteine.

3. E per rimanere sull’argomento proteine, è necessario includere nella dieta carni bianche, uova, latticini (con moderazione) e in particolare il pesce azzurro: è una straordinaria fonte di omega 3, di cui l’anziano ha particolarmente bisogno per mantenere in salute l’apparato cardiocircolatorio (e anche la memoria). Le proteine sono importanti, a causa della sintesi proteica che negli anziani è ridotta del 30% e che può portare alla sarcopenia, cioè alla perdita di massa muscolare.

4. In caso di ridotta capacità masticatoria possono essere molto utili i centrifugati di frutta e verdura, veri e propri cocktail di vitamine, così come i passati di verdura e le zuppe specie nella stagione invernale.

5. Prediligere i cereali integrali (pasta, pane, riso, farro, miglio, orzo, avena…) che aiutano la mobilità intestinale spesso ridotta nell’anziano.

6. Limitare l’uso di sale e, tra i condimenti, dare l’assoluta precedenza all’olio extravergine di oliva.

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